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Felicità

INT. STANZA – GIORNO

Personaggio P. si risveglia e comincia a guardarsi intorno bruscamente.

PERSONAGGIO P

Dove sono?  Cosa faccio qui?

Si guarda a lungo le mani

Personaggio p

Chi sono io?

Passa un intero minuto di silenzio finché P non vede sull’altro lato della stanza delle persone. Decide quindi di avvicinarsi con l’intento di chiedere spiegazioni.

PERSONAGGIO P

che sta succedendo qui? voi chi siete?

PERSONAGGIO X

Non lo sappiamo, qui nessuno sa nulla!

PERSONAGGIO Y

Non ci ricordiamo neanche il nostro nome!

Personaggio X

( rivolgendosi al personaggio P)

E tu ricordi qualcosa?

Personaggio P

Niente di niente. Ho il vuoto completo.

ad un certo punto uno del gruppo (personaggio Z) nota, con occhi spalancati, delle telecamere incorporate al soffitto ed inizia ad indicarle con il braccio.

PERSONAGGIO Z

Guardate!! Qualcuno sicuramente ci sta osservando!!

PERSONAGGIO P

Cristo!

PERSONAGGIO Y

Vogliono studiarci!! Ci vogliono morti tutti!

PERSONAGGIO Z

Ci sarà un modo per uscire di qui!?

Personaggio U

 Calmi per favore! Ma non capite che è tutto uno scherzo?

PersonAGGIO w (riferito a U)

Razza di idiota! Secondo te il fatto che nessuno di noi si ricordi nulla è un fottuto scherzo?

PERSONAGGIO u ( Riferito a w)

E perchè no?

Dopo qualche secondo W, preso da un attacco di rabbia, si scaglia contro U. X e Y intervengono per dividere i due litiganti.

PERSONAGGIO X (Riferito a U, w)

Cosa fate idioti! Ma non capite poveri stolti che così facciamo il gioco loro?!

Personaggio z

Smettetela di perdere tempo! troviamo piuttosto una via d’uscita.

PERSONAGGIO X

 Proviamo a cercare di uscire!

PERSONAGGIO U

E dopo cosa facciamo? Possiamo trovarci davanti a centinaia di persone armate di fucili e bombe… Cosa possiamo fare in tal caso?

 P inizia a tremare e a sudare freddo. Ha paura. Si avvicina ad una parete della stanza ed inizia a fissarla incessantemente. Cala il silenzio nella stanza: tutti i presenti guardano l’insensato comportamento di P. Poi P, con il volto completamente pallido e terrorizzato si volta verso i compagni.

PERSONAGGIO P (U)

Chi è che ci ha rapiti? chi mai ci vorrebbe far questo? Non ho intenzione di morire qui! Voglio vivere!Ti vuoi arrendere prima di iniziare? Io non ci sto!

Personaggio U (P)

Per noi potrebbe anche non esserci  alcuna via d’uscita.

 Delle persone in preda alla disperazione iniziano a cercare un’apertura lungo i muri mentre altre provano a sfondare la porta blindata. Altre ancora gridano aiuto ma anche questo tentativo è vano. Nella stanza si crea il panico più totale.

Grida

PERSONAGGIO X

Non sappiamo contro chi stiamo combattendo… forse non sono nemmeno umani… Ha ragione U… non abbiamo via d’uscita

cartello nero “alcuni giorni dopo”

INT. STANZA – GIORNO

All’interno della stanza il dolore si fa carne: tutti i prigionieri sono accasciati, sfiniti, non hanno più la forza di alzare un dito. Alcuni guardano impassibili le pareti bianche mentre altri le telecamere sul soffitto. Nella stanza ci sono tracce di urina e di feci. Ad un tratto la porta blindata viene aperta da due figure dal viso molto pallido e inespressivo.  Si avvicinano al personaggio P e, senza che nessuno agisca, lo ammanettano e lo portano con loro, fuori dalla stanza.

INT. CORRIDOIO – GIORNO

Le due figure strattonano e tengono stretto P mentre lo portano verso l’aula di un tribunale. P non reagisce.

INT. AULA TRIBUNALE – giorno

Le due persone Portano P  davanti al giudice.

PERSONAGGIO P

Cosa ho fatto? che crimini ho compiuto per subire una tale tortura?

GIUDICE

Silenzio prego!!

P. inizia a tremare di terrore. Tutti i muscoli del suo volto, completamente pallido, si sono irrigiditi.

GIUDICE

La corte suprema ha deciso il suo verdetto finale. Il suo nome sarà da oggi in poi 10180. Lei, inoltre, è condannato alla felicità! Verrà a breve lasciato libero e il suo compito sarà di seguire l’unica strada che si troverà davanti. Qualora si rifiutasse di seguire la condanna e gli ordini che le ho dato, morirà. Ora portatelo via e chiamate il prossimo.

P. viene portato verso l’uscita del tribunale

EST. STRADA- GIORNO

Una volta liberato dalle manette P si ferma ad ammirare, con un sorriso e l’aria incuriosita, il paesaggio  e, sebbene davanti ai suoi occhi  ci sia solo vuoto e desolazione,   si incammina sull’unica strada percorribile. A metà cammino nota un uomo con un cappuccio nero accanto a dei pupazzi chiusi in scatole di plastica. P giunge incuriosito davanti alla figura.

PERSONAGGIO F

Ti stavo aspettando.

PERSONAGGIO P

Lei chi  è?

PERSONAGGIO F

Ciò non ha alcuna importanza. La questione fondamentale è sapere che ruolo abbiamo qui ed ora.

PERSONAGGIO P

Non capisco…

PERSONAGGIO F

Non devi capire, ma agire. Cosa cerchi?

PERSONAGGIO P

Cerco qualcuno o qualcosa che mi possa rendere felice.

PERSONAGGIO F

Se proseguirai la strada ti ritroverai davanti ad una struttura abbandonata. Lì avrai ciò che cerchi.

PERSONAGGIO P

 Se non posso sapere chi è, mi dica almeno che ruolo ha?

PERSONAGGIO F

Sono un semplice consigliere. Sono qui per aiutarti a cercare ciò di cui hai bisogno.

PERSONAGGIO P

Lei è qui per me?

PERSONAGGIO F

Ma certamente.

PERSONAGGIO P

La ringrazio per la sua disponibilità. Non avrei mai immaginato che qualcuno volesse aiutarmi.

PERSONAGGIO F

Ora va’. Trova e porta qui la tua felicità. Se farai ciò che ti ho detto la tua vita sarà realizzata e anche tu avrai finalmente un ruolo in questo mondo.

PERSONAGGIO P

Lo farò senz’altro.

Lo sguardo di P si ferma sui pupazzi e, con suo grande stupore, scopre che ciascun bambolotto ha un numero stampato sulla maglietta.

PERSONAGGIO P

Cosa ci fanno questi pupazzi?

PERSONAGGIO F

Ricordati che se vuoi sopravvivere qui ed ora è necessario agire. Tutto ciò che ti posso dire è non pensare. Non farti domande.

PERSONAGGIO P

La ringrazio di nuovo.

P lascia F solo e continua il suo cammino. Alla fine della strada trova una struttura abbandonata e vi entra.

INT, STRUTTURA ABBANDONATA – GIORNO

Dentro non c’è anima viva. P, incuriosito, inizia a vagare finché la sua attenzione non viene attirata da un pupazzo. Vede che sulla maglietta del giocattolo  c’è il proprio nome: “10180”. Incollato sul contenitore di plastica, inoltre, vi è un biglietto con scritto “Felicità”. P inizia a sorridere con gli occhi spalancati, poi prende il pupazzo ed esce dall’edificio.

EST STRADA – GIORNO

P, sempre con il sorriso stampato sul volto, torna indietro fino a quando non ritrova F. Senza alcuna esitazione P gli consegna il pupazzo. In quel momento P nota che il volto del giocattolo gli è diventato somigliante.

PERSONAGGIO F

Bravo, hai fatto la scelta giusta. 

P spaventato da ciò che ha visto, con il viso sempre più pallido e con gli occhi spalancati,  inizia a scrutare la desolazione che si trova davanti. Qualche minuto dopo  sparisce senza lasciare alcuna traccia: a terra, il pupazzo.